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Sali anche tu sul pullman dell’amatonormatività (o forse no?)

01-16-2022 22:50

Silvia Selviero

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Sali anche tu sul pullman dell’amatonormatività (o forse no?)

Tempo di lettura 9'

Forza, forza, tutt3 a bordo, tanto avete la prenotazione! Come sarebbe, tu non hai la prenotazione? Ma quando mai, ti schiaffo io dentro, spiritosonǝ! Prendi questo! E questo!

Salve! Vi do il mio benvenuto sul pullman dell’Amore Romantico, lo scopo ultimo delle nostre vite secondo la cultura dominante. Sono qui per illustrarvi in un favoloso viaggio della durata di un articolo il perché, se declinato nell’amatonormatività, sia un concetto fallace, tossico e del quale diffidare. Allacciate le cinture, si parte!

Allora! Come possiamo chiaramente veder sfrecciare fuori dal finestrino, la definizione di amatonormatività è “la presunzione secondo cui chiunque debba essere alla ricerca di un’unica relazione a lungo termine, che debba condurre a matrimonio e prole, e che tale relazione debba avere il primato assoluto su tutte le altre.” Ringraziamo Elizabeth Brake, che l’ha coniata nel quarto capitolo di Minimizing Marriage. (1)

Ad onor del vero, lei tendeva a ritenere esenti le persone non etero, non cisgender e non monogame da tale pericolo, ma sappiamo che l’amatonormatività sia talmente subdola da infilarsi anche in ambienti e relazioni che riteniamo del tutto immuni. Ne è un esempio l’omonormatività (2) (3), che rappresenta sempre e solo un certo tipo di relazioni achillee/saffiche/omosessuali ritenute accettabili, e presenta il matrimonio egualitario come la colonna portante delle rivendicazioni di equità ed uguaglianza queer. Quanto di più lontano da ciò che la nostra comunità tutta è, insomma. (4)

E ne sono un esempio le polecole che mettono le loro relazioni al di sopra di amicizie, famiglia, rapporti di lavoro anche significativi, all’insegna della stessa amatonormatività che può caratterizzare molte coppie monogame che non si interrogano, non cercano di guardare oltre, di conoscere ciò che non è la cultura standard. Del resto, nessuna persona che pratichi la non monogamia etica da molto tempo e con un minimo di onestà intellettuale nasconderebbe l’esistenza delle persone ambiamorose (5) (6), o vi spaccerebbe la monogamia come tossica a prescindere e il poliamore come sano a prescindere (7) (8) (9), né si presenterebbe come esperta di dating solo per il suo assetto relazionale (10), facendovi ignorare che poliamore e monogamia siano uno spettro anziché due binari distinti (11). Per non parlare dell’Anarchia Relazionale, poi, ancora diversa! (12)

Quindi, siamo d’accordo che il problema sia sempre l’ignoranza e la mancanza di volontà di porvi rimedio, giusto? E siamo d’accordo che sentirci al sicuro dall’amatonormatività solo perché siamo queer è cullarci in un falso senso di sicurezza, utile a non metterci in discussione, a credere che ci sia sempre un “nemico esterno” che minaccia la nostra perfezione, e ad essere preda di un sacco di condizionamenti nelle zone d’ombra, giusto? Perciò non smettete di leggere, questa cosa ci riguarda tutt3, e tenetevi forte mentre schiviamo Fosso Indifferenza tra tre… due… uno… fatto!

Oh, bene, ritornando a noi…

Adesso procediamo per alzata di mano. A quant3 di voi è successo di avere unǝ amicǝ che, appena si fidanzava, si scordava del vostro legame chiudendosi in una bolla? E quant3 di voi hanno sentito l’espressione “siamo solo amici” e “siamo più che amici”? Quant3 di voi si sono sentit3 come se dovessero “fare la candela” all3 propri3 amich3 fidanzat3, magari durante un’uscita? (13) Quant3 hanno avvertito la pressione familiare, soprattutto superata una certa età, a “sistemarsi”, “mettere la testa a posto”, “mettere giudizio” (per l3 più vecchi3, io l’ho sentito in Mamma Roma di Pier Paolo Pasolini…)? Quant3 di voi hanno sentito di “valere meno” se single? Wow, così tant3? No, tu là in fondo non conti.

Queste sono solo alcune delle facce dell’amatonormatività, e come potrete immaginare, non è deleteria solo dal punto di vista psicologico. Ne sono un esempio le persone che si rifiutano di affittare case a gruppi di amich3 o che propongono pacchetti esclusivi di vacanze di benessere come le          Smartbox solo a coppie convenzionali e monogame. O il negare le ferie alle persone non sposate e senza prole perché, a prescindere dai legami presenti nella loro vita, si ritiene che “non abbiano una famiglia”. Oppure, durante la pandemia, la confusione che ha creato il termine “congiunti” di Giuseppe Conte, prima che chiarisse che si potessero andare a trovare anche qualunque altra forma di “affetti stabili” a seconda del colore della nostra zona…

Dietrofront, gente, torniamo alle questioni psicologiche, ché c’è altro da dire!

Parliamo delle accuse di immaturità qualora aveste deciso che nella vita volete fare ed essere altro, con tanto di paura di invecchiare senza nessunǝ che si prenda cura di voi (perché sì, se vi sporgete un po’ dal finestrino noterete che molti matrimoni ciseteroamatonormati finiscono per avere impegno e dedizione anche a lungo termine, pur talvolta mancando di passione e intimità…)? Del senso di colpa a volte socialmente indotto perché nessuna relazione di Amore Romantico sembra soddisfare i vostri bisogni più profondi oppure perché “non riuscite a farla funzionare” (al che io vi direi che ciò che osservate delle vite altrui è solo una piccola parte di tutto lo sforzo che compiono dietro le quinte, nel bene e nel male)? Parliamo della difficoltà di decodificare i bisogni socialmente indotti da quelli reali, o la motivazione estrinseca da quella intrinseca come fattori nelle decisioni che prendiamo, giacché la nostra cultura ha reso tale differenza nebulosa e contorta, e dell’inseguire qualcosa che non ci fa star bene e non ci rappresenta?

Parliamo del senso di isolamento, della teoria di essere “difettosǝ” che sperimentano le persone asessuali e/o aromantiche (le quali, magari, si sforzano di perseguire ciò che non è adatto a loro, e nei casi peggiori questo sforzo può assumere la forma di uno stupro identitario e fisico)? O della depressione di molte persone queer più anziane, che lamentano della difficoltà di legarsi tipica del mondo gay e achilleo (di questo ha parlato anche Buck Dodson nel podcast Gay Men’s Life Lab, e ha approfondito la questione citando l’Ansia Relazionale (14) di molti uomini e persone enby achille3)? Oppure, potrei citare anche la famosa “morte del letto lesbico” (15) nelle relazioni saffiche, che a causa dell’assunto secondo cui il sesso debba per forza andare di pari passo con l’amore e l’impegno può indurre all’infedeltà e/o all’infelicità: di quella ne parliamo?

Ma le persone cis etero possono benissimo sperimentare sentimenti di inadeguatezza verso l’amatonormatività e protestare in maniera più o meno organizzata. Ho perso il conto di quante persone si siano scagliate contro lo spinoff e il finale stesso di Friends, perché promuoveva l’idea che i personaggi protagonisti fossero incompleti come esseri umani finché non convolavano a nozze in relazioni ciseteronormative, monogame e tradizionali, quando invece ad aver fatto immedesimare così tanto il pubblico erano le relazioni amicali all’interno dello show! Ho perso il conto di quant3 psicologh3, psicoterapeut3, sessuologh3 dimostrassero che le relazioni amorose malsane potevano attecchire, subito dopo la fase di seduzione, grazie all’idea che si dovesse essere “sol3 contro il mondo”, e isolando le vittime da amicizie, famiglia, ambiente lavorativo, conoscenze varie. Vi ci vorranno dieci minuti di ricerche su Google per averne conferma.

E come scrivevano Erich Fromm ne L’arte di amare e Alain De Botton su Internazionale, dare tanto spazio all’Amore Romantico è relativamente recente. Del resto, fino alla prima metà del Novecento era opinione comune che l’amore sarebbe nato dopo il matrimonio, il quale invece assumeva la forma di un contratto, un impegno (sia pure sempre a lungo termine…), e non c’era la stessa ansia sociale rispetto al trovare “la persona giusta”, o le mistificazioni sull’importanza dell’oggetto da trovare contro l’importanza della funzione da sviluppare (vale a dire capire come amare bene a botta di studio e comunicazione).

Procediamo di nuovo per alzata di mano. A quante persone ha fatto schifo il modo in cui vi ho trascinato qui sopra all’andata, obbligandovi a sedervi e a fare questo viaggio, senza alcuna fermata intermedia e senza possibilità di appello? Senza sapere se l’Amore Romantico vi interessasse, se foste pront3, se avreste voluto avere altre strade da percorrere? A me per prima!

Il problema, però, è che sebbene non sia sempre chiaro, la società fa esattamente questo con noi.

Siamo tutt3, nessunǝ esclusǝ, sedut3 su questo pullman amatonormativo, a meno che non decidiamo di sovvertirlo mettendo al primo posto i nostri bisogni e i nostri desideri, le tante occasioni che le nostre vite possono offrire di sviluppare legami autentici e forme di solitudine amorevoli e salutari con noi stess3.

Adesso reggetevi. Acceleriamo.

Nonostante tutte queste cose, sapete che demonizzare le relazioni sentimentali con cinismo, arroganza e sfiducia non vi renderà persone migliori? Sapete che uno dei più grandi problemi di coloro che decantano l’autostima e il bastare a se stess3 senza se né ma è di essere più facilmente preda della depressione? Sapete che è altrettanto dannoso, irrealistico e limitante dire che ogni soddisfazione debba provenire dall’interno, senza alcun ricambio col mondo esterno, e che sia costituzionalmente impossibile per noi esseri umani, a meno di non soffrire di psicopatia, sociopatia e disturbo antisociale di personalità? (16) (17) Sapete che talvolta, visto che i legami familiari e amicali possono essere altrettanto profondi e sfaccettati di quelli sentimentali, possono essere anche altrettanto sbilanciati, tossici, isolanti o violenti, e che alcune persone abbiano avuto più equilibrio, fortuna e felicità in amore che in amicizia o col parentado, non già per amatonormatività ma proprio perché non tutte le vite sono uguali?

Ve l’avevo detto che avremmo accelerato. Adesso guardate fuori dal finestrino.

Vedete queste figure? Sono tutti i tipi di amore che gli Antichi Greci teorizzavano come cruciali per l’essere umano, ripresi ed espansi dal dottor Robert Stenberg nella sua Teoria Triangolare dell’Amore.

Scendiamo da qui, è il caso di osservarli meglio.

Noi esseri umani ci siamo evoluti restando uniti, e sebbene la solitudine creativa e l’amore per se stess3 siano cose sacrosante, è dimostrabile che non ci sia nulla come delle buone relazioni per mantenere salute e felicità.

Il punto, dunque, non è declassare le relazioni sentimentali. Il punto è innalzare sullo stesso livello tutte le altre forme di amore possibili.

Storghe, Agape, Philia, Eros, Thelema, Pothos, Himeros, Anteros… (18) ma anche Companion Love, Infatuated Love, Consummate Love, e così via. Se unite gli Antichi Greci e gli altri otto amori teorizzati da Stenberg ne abbiamo sedici. E abbiamo tutto ciò organizzato in un triangolo fatto di Intimità, Passione e Impegno, e tutte le potenziali combinazioni degli stessi al suo interno. (19)

Informiamoci, dunque, su ognuno di essi, studiamo anche oltre Stenberg, e non temiamo di trovare la forma giusta per noi in tutte le nostre relazioni. Con genitor3, famiglia allargata, animali domestici, conoscenti, collegh3, interessi sentimentali, amicizie, partner per la vita, cottarelle, frequentazioni occasionali, camerat3, soci3 in affari, divinità, la forma d’arte che riteniamo una vocazione, slanci passionali o sentimenti teneri da coltivare pian piano, perché la nostra vita possa essere completa in quanti più aspetti di amore possibili.

Che male c’è se i nostri bisogni non collimano con quelli che ci sono stati insegnati? Che male c’è se altre persone non seguono la nostra stessa linea di pensiero? Se la mia identità non cancella la vostra, è vero anche il contrario.

E sì, anche tu, laggiù in fondo, conti per ciò che desideri e di cui hai bisogno.


Fonti:

  1. ELIZABETH BRAKE, Minimizing Marriage: Marriage, Morality, And The Law (Studies in Feminist Psychology), Oxford University Press, 2012. – cons. il 02/01/22
  2. https://abbattoimuri.wordpress.com/2015/06/19/omonormativita-che-cose-e-perche-danneggia-il-nostro-movimento/ – link cons. il 02/01/22
  3. https://www.sciencedirect.com/topics/social-sciences/homonormativity – link cons. il 02/01/22
  4. https://lafalla.cassero.it/the-new-normal-omonormativita-vs-battaglie-queer/ – link cons. il 02/01/22
  5. https://www.kinkly.com/youve-heard-of-polyamory-but-what-about-ambiamory/2/17832#rest-of-article  – link cons. il 02/01/22
  6. https://poly.land/2018/07/10/the-reasons-why-5-ambiamorous-people-chose-functional-monogamy/ – link cons. il 02/01/22
  7. https://poly.land/2020/02/14/why-non-toxic-monogamy-is-a-beautiful-thing-why-yes-no-no-yes/ – link cons. il 02/01/22
  8. https://poly.land/2017/04/12/9-things-polyamorists-can-learn-monogamy/– link cons. il 02/01/22
  9. https://poly.land/2017/04/06/9-things-monogamists-can-learn-polyamory/– link cons. il 02/01/22
  10. https://poly.land/2020/03/10/the-reasons-nobody-gets-to-be-a-dating-expert/ – link cons. il 02/01/22
  11. https://poly.land/2017/04/17/make-mono-poly-easier-monogamy-polyamory-spectrum-not-binary/ – link cons. il 02/01/22
  12. https://poly.land/2017/04/18/friendly-neighborhood-relationship-anarchist/ – link cons. il 02/01/22
  13. https://www.vesuviolive.it/cultura-napoletana/proverbi-napoletani/179273-tenere-la-candela-nasce-questa-famosissima-espressione/ – link cons. il 02/01/22
  14. https://conscious-transitions.com/break-free-from-relationship-anxiety-e-course/ – link cons. il 02/01/22
  15. https://lgbt.foundation/who-we-help/women/sexual-health/lesbian-bed-death – link cons. il 02/01/22
  16. https://www.ted.com/talks/robert_waldinger_what_makes_a_good_life_lessons_from_the_longest_study_on_happiness/transcript?language=en – link cons. il 02/01/22
  17. https://poly.land/2021/08/15/yes-happiness-really-is-other-people/ – link cons. il 02/01/22
  18. http://www.psicologiadellamore.it/i-vari-tipi-di-amore-secondo-i-greci/ – link cons. il 02/01/22
  19. https://poly.land/2019/02/17/the-8-kinds-of-love-in-the-triangular-model-of-love/ – link cons. il 02/01/22

 

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