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Cis-tema tolemaico

05-19-2022 02:12

Majid Capovani

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Cis-tema tolemaico

Tempo di lettura 5'

“Non uscirei mai con una persona trans, non posso avere i miei legittimi gusti sessuali?”.

 

Quante volte ho sentito questa frase... E ogni volta essa mi calpesta con violenza, spogliandomi della mia umanità e dignità.

Ho avuto modo di notare che la gran parte delle volte le persone hanno solo due visioni di noi persone trans: esseri infimi da evitare o fetish sessuali. La via di mezzo, il vederci semplicemente come persone, è ancora appannaggio di pochə.

 

Rifiutare a prescindere una persona perché trans non è questione di gusti sessuali, ma di transfobia.

 

Alt! Prima di sentirvi personalmente attaccatə (e comunque anche in questo caso due domande me le farei), lasciate che vi spieghi il perché.

 

Le persone transgender e non binary sono ovunque e spesso non riconoscibili. Esatto, non siamo tuttə uguali: c’è chi prende ormoni, chi si opera e chi non fa nulla di tutto ciò, senza essere “meno trans” per questo. Potrebbe essere trans l’uomo con cui avete scambiato due chiacchiere fuori da un negozio o la ragazza che vedete sempre prendere appunti a lezione.

 

Dire di non provare attrazione per le persone trans è transfobico perché “trans” non è un sesso o un genere a parte e non indica nessuna specificità corporea. Fare un’affermazione simile significa ragionare sulla base di stereotipi, in quanto ogni persona transgender è diversa da un’altra. Significa ricondurci tuttə in un unico insieme indesiderabile e non si ammette nessuna possibilità di frequentazione sulla base di uno stereotipo generalizzato, inaccurato e dannoso.

 

Poi c’è tutta la questione dei gusti sessuali. Essi esistono, sono vari e complessi, ma dovremmo fare una riflessione più approfondita su queste preferenze, da cosa possano essere originate.

 

Si può non essere particolarmente attratti dalle persone con la barba lunga, con gli occhi azzurri, dalle persone più alte o basse di noi e via dicendo… Ma allora qual è la differenza?

 

Questa: quelle che ho elencato sono tutte caratteristiche fisiche, mentre le persone transgender sono un gruppo sociale non identificabile attraverso precise caratteristiche corporee e sono tuttora altamente discriminate in ogni ambito della vita. 

 

È bene riflettere sull’origine delle proprie preferenze, dato che molte di esse possono essere facilmente influenzate da dinamiche socioculturali radicate e non sempre positive, dall’educazione ricevuta e dagli stigmi sociali.

 

Vi faccio un esempio: immaginate di vivere in uno stato in cui vige una forma di apartheid e un razzismo pervasivo che viene portato avanti e insegnato alle persone fin dall’infanzia. In un contesto del genere, dire una frase come “non uscirei mai con una persona nera, è un mio gusto” non vi sembrerebbe razzista e socialmente condizionato? Questo è esattamente quello che capita alle persone trans in questa società transfobica, che propone un’immagine di noi altamente distorta. Veniamo dipintə sulla base di pregiudizi, come persone disturbate, prostitute (e qui ci sarebbe da fare un’ulteriore riflessione sullo stigma che riguarda il sex work), tutte con le stesse caratteristiche fisiche stereotipate e gli stessi genitali, tutte con “la sorpresa”.

 

Ognunə di noi dovrebbe imparare a destrutturare i propri gusti e i propri desideri, per coglierne l’eventuale origine negativa. 

 

Anche feticizzarci, vederci unicamente sotto la lente del sesso, come se fossimo un oggetto pornografico, è profondamente ingiusto, degradante e deumanizzante.

 

Una cosa che mi lascia sempre molto amareggiato è il fatto che questa frase venga detta con assoluta facilità, come se fosse una necessità impellente, qualcosa da esternare ad ogni costo. Si pone sempre l’attenzione sulla persona desiderante in quanto persona cisgender (non trans, n.d.a.), ma in tutto questo qualcunə ha mai ascoltato e ha mai pensato a come possiamo sentirci noi persone trans?

 

Ve lo dico io come ci fa sentire: dei subumani.

 

Avete mai riflettuto sul processo di deumanizzazione che portate avanti attraverso queste frasi? Avete la minima idea del dolore che provocate?

Ricondurre una persona unicamente a quello che ha in mezzo alle gambe (e questo avviene sia quando ci scartate a priori, sia quando ci feticizzate) significa oggettificarla, annullandola nella sua individualità, nel suo carattere, nella sua dignità e umanità. È esattamente quello che accade anche nei confronti delle donne cisgender e proprio per questo è possibile parlare di cis-sessismo.

 

Permettetemi, infine, di porvi una domanda: insistete sempre nel dire che non uscireste mai con una persona trans, ma vi siete mai domandati se questa persona uscirebbe con voi?

 

Non ruota tutto intorno a voi. È ora che ne prendiate atto.


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