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Lettera a me stessa

02-16-2022 13:25

Gabriella Campanile

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Lettera a me stessa

Tempo di lettura 5'

«Evidentemente, non è destino che io sia magra adesso. Magari sarò una di quelle adulte magre e attive, migliorerò con l’età e, forse, a trent’anni sarò finalmente come voglio essere». Se vi state aspettando una citazione dopo queste virgolette, sappiate che non ci sarà, perché queste parole non sono mai state pronunciate e non hanno mai avuto una forma visibile prima di ora: si tratta qualcosa che ha abitato a lungo nel mio cervello e che ogni tanto torna a farmi visita, specialmente nelle giornate in cui la percezione che il mio corpo sia inadeguato si fa sentire più del solito.
Quello che avete appena letto è letteralmente un tentativo di pianificare la mia forma fisica (e il mio conseguente appagamento) in un futuro che, quando pensavo queste parole, era molto lontano e mi dava genuinamente speranza sapere di avere una vita davanti per diventare magra e, quindi, bella (1).
Adesso che ai trenta ci sono molto più vicina di allora, vorrei tornare dalla me passata e abbracciarmi, darmi un po’ di forza e dirmi: tutto questo finirà. 
Arriverà un momento in cui non ti importerà più niente (circa) di come il tuo corpo non rispecchia questo o quello standard e, anzi, sarai grata per quello che ti consente di fare ogni giorno. Riconoscerai che avere un corpo bianco e conforme è un privilegio che ti comporta vantaggi immeritati e deciderai di usarlo per dare voce e visibilità a tipologie di corpi che non godono della tua stessa rappresentazione (e diritti e spazi adeguati).
Arriverà un giorno in cui smetterai di giudicare i corpi dellз altrз (perché questo è quello che vedi da quando sei piccola e in ogni ambiente che frequenti: un giudicare continuo che va dal corpo alla persona) e diventerai molto più serena con te stessa. Smetterai di pensare di avere dei chili “di troppo”, riderai di aver comprato un aggeggio infernale per “combattere la cellulite”, inizierai a liberarti dello sguardo altrui (soprattutto di quello maschile) (2) e farai pace con la tua immagine.
Non sarà sempre tutto perfetto, infatti a volte ti capiterà di sentirti ancora paralizzata da questi vecchi meccanismi che hai interiorizzato, ma per tua fortuna avrai scoperto il femminismo, avrai allenato la tua comprensione ed empatia e avrai gli strumenti necessari per riconoscere che si tratta di cadute, incidenti di percorso. 
Saprai riconoscere che quello che stai facendo, non è “darti una sistemata”, ma body checking (3).
Ti accorgerai che evitare di paragonare il tuo corpo a quello dellз altrз è molto più difficile di quanto pensassi, specialmente passando molto tempo su Instagram. 
Al tempo stesso, però, proprio grazie a Instagram incontrerai la body neutrality (4), cioè l’idea che si possa vivere serenamente con il proprio corpo senza doverlo amare a tutti i costi, senza dedicare troppe attenzioni ed energie (e soldi) alla sua estetica, senza metterlo al centro dei discorsi. Grazie alla scoperta di questo movimento, capirai che “sei dimagritǝ” non è affatto un complimento e che, invece, ingrassare non significa “lasciarsi andare”, “smettere di curarsi” o trascurare la propria salute.
Il tuo approccio con il cibo cambierà radicalmente, perché capirai di non avere bisogno di meritare una pizza o un pezzo di cioccolata per mangiarlo, ma ti basterà semplicemente averne voglia. Smetterai di pensare alla dieta come strumento di risoluzione dei tuoi problemi e ti orienterai verso un modo di mangiare più sostenibile nella vita di tutti i giorni.
Ora, cara me, siediti, perché se tutte queste cose ti hanno sorpresa, quello che sto per dirti ti farà davvero restare a bocca aperta: farai delle scelte etiche che ti stravolgeranno la vita. Non perché siano così diverse o proibitive – come vuole la narrazione comune – ma perché contribuiranno a farti sentire in armonia con il mondo. Lo so, molto fricchettone da parte tua, eppure diventare vegana ti farà sentire ancora più in pace col tuo corpo perché saprai che anche col peggiore dei pasti nella peggiore delle giornate, avrai causato meno sofferenza possibile.
Inizierai ad allenarti per tenerti in forma, per sentirti più forte o, a volte, solo perché sai che ti fa bene – e non per dimagrire. Il tuo sport preferito sarà sempre il nuoto per il senso di libertà che provi mentre ti muovi in acqua, con i rumori esterni camuffati e i pensieri in stand by.
Passo dopo passo, arriverai a giornate come questa, in cui metterai nero su bianco la tua verità, la tua esperienza. 
Passare il tempo a desiderare di essere più bella e più magra – o a pianificare di esserlo in futuro – è deleterio, perché scolpisce nella tua mente, a caratteri cubitali, che non sei completa come persona finché non raggiungi questi obiettivi.
Ma non è così e lo sai.
Lo scoprirai.


Fonti:

1. Il collegamento tra bellezza e magrezza è onnipresente nella nostra società, nei media, nell’intrattenimento ecc. Si vedano FARRELL, A. E., Fat shame – lo stigma del corpo grasso, Tlon, 2020 e ENGELN, R., Beauty mania – quando la bellezza diventa ossessione, Harper Collins, 2018 per analisi dettagliate e approfondite sul tema.
2. Per il concetto di sguardo maschile, rimando all'articolo di Sivia Selviero Il potere sovversivo della parità del presente numero di Degenderate Magazine
3. Secondo l’Eating Disorders Glossary, per body checking si intende un controllo eccessivo e ripetuto del proprio corpo o di sue parti, effettuato in modi diversi (pesandosi continuamente, guardandosi spesso allo specchio, o anche chiedendo rassicurazioni sul proprio aspetto. http://glossary.feast-ed.org/2-eating-disorders-symptoms-and-behaviors/body-checking (link consultato il 26/01/2022).
4. Un ottimo esempio di movimento di body neutrality è svolto dalla community I Weigh fondata da Jameela Jamil. Per una definizione di body neutrality e sul perché si differenzi dalla body positivity, si veda il Facebook post al link https://www.facebook.com/iweigh/photos/pcb.668115787244955/668115527244981 (link consultato il 26/01/2022); sulla mission di I Weigh si veda https://iweighcommunity.com (link consultato il 26/01/2022) e le relative pagine Instagram (@i_weigh) e Facebook ( @I Weigh).

 

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